venerdì 17 novembre 2017

GIOVAN FRANCESCO PENNI (Firenze, 1488/1496 - Napoli, 1528): Madonna del passeggio, data sconosciuta, Olio su pannello - Napoli, Reggia e Museo di Capodimonte,

INV. N. 1975


La BOTTEGA di RAFFAELLO SANZIO

Prosegue il percorso conoscitivo delle opere degli allievi e collaboratori di Raffaello: è la volta di Giovan Francesco PENNI, nato a Firenze, negli anni tra 1488 e il 1496 e morto a Napoli nel 1528. 
Non si trova molto, ma quel poco che sono riuscito a scovare navigando in internet è sufficiente a farci capire che era tra i più quotati. 
Quello che vi presento questa volta è una Madonna denominata "Madonna del passeggio" ed è un'opera che viene comunemente data a due mani, dello stesso Raffaello e di Giovan Francesco Penni. Ma la critica più moderna tende a dare la paternità al solo Penni, forse con solo qualche ritocco del Maestro.
Non si conosce la data di realizzazione dell'opera.


giovedì 16 novembre 2017

GIOVAN FRANCESCO PENNI (Firenze, 1488/1496 - Napoli, 1528): La Sacra Famiglia del libro, 1512-1515, Tempera grassa su pannello, 35 x 24 cm - Firenze, Palazzo Pitti, Galleria Nazionale Palatina

INV. N. 1974


La BOTTEGA di RAFFAELLO SANZIO

Prosegue il percorso conoscitivo delle opere degli allievi e collaboratori di Raffaello: è la volta di Giovan Francesco PENNI, nato a Firenze, negli anni tra 1488 e il 1496 e morto a Napoli nel 1528. 
Non si trova molto, ma quel poco che sono riuscito a scovare navigando in internet è sufficiente a farci capire che era tra i più quotati. 
Vi presento ancora una "Sacra Famiglia" detta "del libro" dal volumetto presumibilmente di preghiere che la Madonna ha in mano. Questo dipinto è degli anni tra il il 1512 e il 1515. 
Si ponga attenzione stavolta sul dolcissimo volto della Madonna, un ovale perfetto, dai lineamenti delicatissimi e gentili.   




mercoledì 15 novembre 2017

GIOVAN FRANCESCO PENNI, Pittore italiano, allievo e collaboratore di RAFFAELLO, quindi di Giulio Romano alla prematura morte del Maestro. (Firenze, 1488/1496 - Napoli, 1528): Sacra Famiglia con San Giovanni Battista e Santa Caterina d'Alessandria, 1510, Olio su pannello, 115,5 × 95 cm - Varsavia, Museo Nazionale

INV. N. 1973


La BOTTEGA di RAFFAELLO SANZIO

Prosegue il percorso conoscitivo delle opere degli allievi e collaboratori di Raffaello: è la volta di Giovan Francesco PENNI, nato a Firenze, negli anni tra 1488 e il 1496 e morto a Napoli nel 1528. 
Non si trova molto, ma quel poco che sono riuscito a scovare navigando in internet è sufficiente a farci capire che era tra i più quotati. Cominciamo con questa bellissima "Sacra Famiglia, con San Giovanni Battista e Santa Caterina d'Alessandria", del 1510. Si osservi in particolare la straordinaria bellezza del volto del Bambino, la sua espressione, i riccioli biondo oro, la bella figurina dove non possiamo non scorgere l'influenza del grande Maestro.  





lunedì 13 novembre 2017

RAFFAELLINO DEL COLLE, Pittore italiano, fu uno degli ultimi allievi di Raffaello, e alla morte di questi passò sotto Giulio Romano con il quale collaborò a molte opere. (Sansepolcro, 1495 - 1566): Assunzione e Incoronazione della Vergine, 1526-1527, Olio su tavola - cm. 382 x 234 - Sansepolcro, Arezzo (Toscana), Museo Civico

INV. N. 1972



RAFFAELLINO DEL COLLE, Pittore italiano, fu uno degli ultimi allievi di Raffaello, e alla morte di questi passò sotto Giulio Romano con il quale collaborò a molte opere. (Sansepolcro, 1495 - 1566): Natività con adorazione dei Magi, secondo terzo del XVI sec., Olio su tavola trasportata su tela - Città del Vaticano, Pinacoteca Vaticana

INV. N. 1971



GIULIO ROMANO [Giulio Pippi, detto] (Roma, ca. 1499 - Mantova, 1546): Venere e Vulcano, data ignota, Olio su tavola di pioppo, 37,6 x 24,3 cm - Parigi, Museo del Louvre

INV. N. 1970



GIULIO ROMANO [Giulio Pippi, detto] (Roma, ca. 1499 - Mantova, 1546): Madonna del bacile, 1525, Olio su pannello, 161 × 114 cm - Dresda (Germania), Gemäldegalerie Alte Meister

INV. N. 1969



sabato 11 novembre 2017

CARL LARSSON, Pittore svedese rappresentante del movimento Arts and Crafts. I suoi dipinti comprendono oltre a numerosi acquerelli, anche olii e affreschi (Stoccolma, 28 Maggio 1853 - 22 January 1919): Signora che legge un giornale, 1886, Acquerello su carta - Collezione ignota

INV. N. 1966



GIULIO ROMANO [Giulio Pippi, detto] (Roma, ca. 1499 - Mantova, 1546): Aiace difende il corpo di Patroclo, 1538-1539, Affresco - Mantova (Italia), Palazzo Ducale, Sala di Troia

INV. N. 1965



GIULIO ROMANO [Giulio Pippi, detto] (Roma, ca. 1499 - Mantova, 1546): Ritratto di Doña Isabel de Requesens, 1518, Olio su tela trasferito su tavola, 95 x 120 cm - Parigi, Museo del Louvre

INV. N. 1964



GIULIO ROMANO [Giulio Pippi, detto] (*) (Roma, ca. 1499 - Mantova, 1546): La piccola Sacra Famiglia (La Vergine col Bambino, Santa Elisabetta e il piccolo San Giovannino in un paesaggio), 1519, Olio su tavola di noce, 38 x 32 cm - Parigi, Museo del Louvre

INV. N. 1963


(*) Ancorché l'attribuzione di questa splendida Piccola Sacra Famiglia a Giulio Romano non sia data dagli esperti per certa, è però senza dubbio opera della Bottega di Raffaello, di cui il Romano faceva parte ed era uno dei più validi allievi-collaboratori del Maestro.


domenica 29 ottobre 2017

RAFFAELLO, Sanzio (Urbino, 1483 - 1520, Roma): Madonna Tempi, 1508, Olio su tavola, 75 x 51 cm - Monaco, Alte Pinakothek

INV. N. 1952


Un sentimento di ansiosa maternità, arricchita da grande consapevolezza, è espresso nella Madonna Tempi. La Vergine sta tenendo stretto e dolcemente il Bambino. Ha gli occhi solo per lui, ma il bambino sta guardando l'osservatore, e ci attira così nella scena intima. Il colore applicato rapidamente sul velo, dove la vernice è stata modellata da pennellate mentre ancora bagnata, mostra che Raffaello utilizzava i suoi materiali molto più liberamente che nei suoi quadri del periodo anteriore.

Le due figure sono concepite come un unico gruppo, e per questo dominano l'impatto visivo della scena. Gli unici elementi naturali sono una piccola striscia di paesaggio e il cielo blu chiaro di sfondo. Il mantello gonfio della Madonna sta ad indicare il movimento. L'estrema sintesi dei campi di colore indica l'idealizzazione di Raffaello del soggetto. Ma la necessità del pittore per la bellezza formale e la realtà emotiva del soggetto sono espressi soprattutto attraverso la tenera relazione tra Madre e Bambino.

Questo pannello, che la critica colloca nell'anno 1508, è incluso tra le opere eseguite da Raffaello dopo i contatti con l'arte fiorentina.


RAFFAELLO, Sanzio (Urbino, 1483 - 1520, Roma): Madonna del Belvedere (o Madonna del prato), 1506, Olio su tavola, 113 x 88 cm - Vienna, Kunsthistorisches Museum

INV. N. 1951



RAFFAELLO, Sanzio (Urbino, 1483 - 1520, Roma): Madonna dei garofani, 1506 - 1507, Olio su tavola di legno di tasso, 27.9 × 22.4 cm - Londra, National Gallery

INV. N. 1950