sabato 3 giugno 2017

BRANCACCIO Carlo (Napoli, 1861-1920): Palazzo Donn'Anna, 1890-99, Olio su tela, 30,5 x 45,5 cm - Collezione ignota (privata?)

INV. N. 1875

Carlo BRANCACCIO
(Napoli, 1861 - Parigi, 1920)

Artista napoletano, veicolò i suo primi interessi verso le scienze matematiche, pur mantenendo un interesse costante nei confronti del mondo delle arti. La passione per i pennelli fu tale da indurlo ad intraprendere la strada delle arti visive, e l’amicizia con Edoardo Dalbono fu determinante ai fini della sua formazione; la sua preparazione da autodidatta lo spinse ad appassionarsi alla riproduzione del paesaggio urbano. Visse anche a Parigi, in Boulevard de Cliché 110, e la capitale francese gli diede modo di perfezionare il suo stile e di rendere le sue opere fruibili al mercato estero. Partecipò a numerose esposizioni in giro per l’Europa, che gli diedero la possibilità di far acquistare suoi dipinti ad illustri personalità e grandi collezionisti.


BRANCACCIO Carlo (Napoli, 1861-1920): Isola di Nisida vista dalla spiaggia di Coroglio, fine 19° sec., Olio su tela - Collezione ignota (privata?)

INV. N. 1874

Carlo BRANCACCIO
(Napoli, 1861 - Parigi, 1920)

Artista napoletano, veicolò i suo primi interessi verso le scienze matematiche, pur mantenendo un interesse costante nei confronti del mondo delle arti. La passione per i pennelli fu tale da indurlo ad intraprendere la strada delle arti visive, e l’amicizia con Edoardo Dalbono fu determinante ai fini della sua formazione; la sua preparazione da autodidatta lo spinse ad appassionarsi alla riproduzione del paesaggio urbano. Visse anche a Parigi, in Boulevard de Cliché 110, e la capitale francese gli diede modo di perfezionare il suo stile e di rendere le sue opere fruibili al mercato estero. Partecipò a numerose esposizioni in giro per l’Europa, che gli diedero la possibilità di far acquistare suoi dipinti ad illustri personalità e grandi collezionisti.


BRANCACCIO Carlo (Napoli, 1861-1920): Napoli, Via Toledo - Impressioni di pioggia, 1888-1889, Olio su tela - Galleria di Palazzo Zevallos-Stigliano, Napoli

INV. N. 1873

Carlo BRANCACCIO
(Napoli, 1861 - Parigi, 1920)

Artista napoletano, veicolò i suo primi interessi verso le scienze matematiche, pur mantenendo un interesse costante nei confronti del mondo delle arti. La passione per i pennelli fu tale da indurlo ad intraprendere la strada delle arti visive, e l’amicizia con Edoardo Dalbono fu determinante ai fini della sua formazione; la sua preparazione da autodidatta lo spinse ad appassionarsi alla riproduzione del paesaggio urbano. Visse anche a Parigi, in Boulevard de Cliché 110, e la capitale francese gli diede modo di perfezionare il suo stile e di rendere le sue opere fruibili al mercato estero. Partecipò a numerose esposizioni in giro per l’Europa, che gli diedero la possibilità di far acquistare suoi dipinti ad illustri personalità e grandi collezionisti.







domenica 28 maggio 2017

VAN GOGH, Vincent (1853, Groot Zundert - 1890, Auvers-sur-Oise): Le Moulin de La Galette, 1886, Olio su tela - Kröller-Müller Museum, Otterlo, Paesi Bassi

INV. N. 1869



VAN GOGH, Vincent (1853, Groot Zundert - 1890, Auvers-sur-Oise): Paesaggio con chiesa e case, 1885, Olio su tela, 37 x 22 cm - Collezione privata

INV. N. 1868



VAN GOGH, Vincent (1853, Groot Zundert - 1890, Auvers-sur-Oise): Paesaggio d'autunno al crepuscolo, 1885, Olio su tela - Centraal Museum, Utrecht, Paesi Bassi

INV. N. 1867



VAN GOGH, Vincent (1853, Groot Zundert - 1890, Auvers-sur-Oise): Paesaggio d'autunno, 1885, Olio su tela - Fitzwilliam Museum (University of Cambridge), Cambridge, UK

INV. N. 1866



VAN GOGH, Vincent (1853, Groot Zundert - 1890, Auvers-sur-Oise): Ponte levatoio alla Nuova Amsterdam, 1883, Acquerello su carta, 81 x 38,5 cm - Groninger Museum, Groningen, Paesi Bassi

INV. N. 1865



VAN GOGH, Vincent (1853, Groot Zundert - 1890, Auvers-sur-Oise): Tronco di salice, 1882, Tempera, inchiostro e acquerello su carta, 56 x 38 cm - Collezione privata

INV. N. 1864



sabato 27 maggio 2017

ARCHITETTURE D'INTERNI: Chiostro Maiolicato ( o delle Clarisse) del Monastero di Santa Chiara a Napoli - 1742 - 1769

INV. N. 1863


Il Chiostro Maiolicato del Monastero di Santa Chiara a Napoli

Il Chiostro Maiolicato (precedentemente Chiostro delle Clarisse) del monastero ha subito nel corso dei secoli varie trasformazioni. La più importante è stata eseguita da Domenico Antonio Vaccaro, tra il 1742 e il 1769, durante il badessato di Suor Ippolita Carmignano. La struttura trecentesca, composta da 66 archi a sesto acuto poggianti su 66 pilastrini in piperno, è rimasta invariata, mentre il giardino è stato completamente modificato. Il Vaccaro ha realizzato due viali che, incrociandosi, hanno diviso il giardino in quattro settori. Fiancheggiano i viali 64 pilastri a pianta ottagonale, rivestiti da maioliche con scene vegetali. Le decorazioni delle maioliche si devono agli artigiani Donato e Giuseppe Massa, che hanno armonizzato la policromia del Chiostro con tutti gli elementi architettonici e naturali circostanti. I pilastri maiolicati sono collegati tra loro da sedili sui quali, con la stessa tecnica, sono rappresentate scene tratte dalla vita quotidiana dell’epoca. Le pareti dei quattro lati del chiostro sono interamente coperte da affreschi secenteschi, raffiguranti santi, allegorie e scene dell'Antico Testamento.

(Fonte: https://www.monasterodisantachiara.com/struttura/il-chiostro-maiolicato/)